Censura e traduzione sono due cose completamente diverse: solo pochi però sono a conoscenza del fatto che questi due mondi così diversi, in realtà sono molto più vicini di quanto si pensa, e che molto spesso, uno è strettamente collegato all’altro.

 

In generale, la parola censura viene utilizzata quando si intende un controllo preventivo che viene effettuato prima che un libro, un articolo o qualsiasi altro mezzo destinato al pubblico, venga effettivamente pubblicato. La censura è un modo per limitare quella che è la libertà di espressione e per questo, qualora venga compiuta, suscita sempre molteplici reazioni.

 

La censura nel settore della traduzione

Nel mondo della traduzione si parla di censura quando determinate parole o concetti non possono essere espressi per quello che realmente sono, ma vengono modificati. Quando si verifica un evento del genere, il compito più complesso spetta proprio al traduttore: è proprio lui infatti a dover trovare il giusto equilibrio allo scopo di non andare incontro a quella che è la censura. Ma per poter fare ciò, in che modo dovrebbe agire un buon traduttore?

Molto spesso, durante un lavoro di traduzione, il traduttore si trova dinanzi a frasi o modo di dire poco eleganti, come ad esempio le parolacce: questo è un evento che si verifica molto più spesso di quanto si possa pensare e quando ci si ritrova davanti a delle parolacce, alle quali, durante la traduzione, il traduttore deve poter attribuire un significato, molto spesso accade che questo, per non utilizzare queste parole, frequentemente decide di ometterle dal dialogo: questo processo che viene compiuto, più che essere un significato di censura, può essere visto maggiormente come una volontà che ha il traduttore di rendere un discorso più fluido. Ovviamente, non sempre questo può succedere; ci sono delle situazioni in cui non si può evitare di utilizzare determinate parole, perché magari esprimono un concetto molto importante riguardo una determinata vicenda, o nel caso di un libro, riguardo un personaggio.

Soprattutto nei dialoghi, è molto importante rispettare quello che è il testo originale, per cui il traduttore deve cercare di restare il più vicino possibile a quello che è il testo originale: bisogna sempre cercare di rispettare il naturale equilibrio del dialogo e del testo.

 

La necessità di trovare il giusto equilibrio

Detto questo, è importante mantenere sempre un certo equilibrio tra censura e traduzione: la censura infatti, qualora fosse assolutamente indispensabile, è fondamentale che venga effettuata cercando di dare un senso sia al testo che al contesto. Un altro fattore che non va sottovalutato, è il rispetto nei confronti del pubblico.

Ovviamente, nel mondo della censura ci sono dei casi in cui questa può essere assolutamente evitata e casi in cui è necessario introdurla per non cambiare molto il testo e mantenerne così la sua originalità.

Ovviamente, un buon traduttore saprà anche come evitarla, adottando parole che possano avere lo stesso impatto risultando però meno scurrili di quelle presenti nel testo originale.